
...VERSO LO SFACELO FISICO!

Qualche sera fa la mia amica Fede mi chiama per invitarmi a casa sua dicendo di aver intenzione di organizzare un specie di festa a cui avrebbero partecipato anche alcuni suoi vecchi amici di Università .
A dire il vero, l’idea di passare una serata in mezzo a gente per lo più sconosciuta non mi allettava un granchè ed ero infatti tentata di declinare l’invito, ma Fede di fronte alla mia titubanza, molto persuasivamente, mi fa: “ se non vieni ti sputo in faccia”!
Risultato, alle 20:35 ero di fronte alla porta di casa sua con due bottiglie di vino rosso in mano.
Fede apre la porta e, cordiale come al solito, mi da il benvenuto: “ ahhhh brutta bagasciona, finalmente sei arrivata”! (si nota che mi adora, vero!?
)
Da buona padrona di casa inizia subito il giro delle presentazioni …durante le quali, in almeno tre occasioni, ricordo di aver pensato “ ma da dove è uscito questo, dallo zoo?”!
Ma il bello doveva ancora venire…eh si, perché in mezzo a quella bolgia c’era pure un mio compagno delle medie, di cui ricordavo vagamente solo il nome di battesimo! Lui, invece, si ricordava benissimo di me ...come anche degli altri 23 elementi che componevano la nostra classe!
Convinto – erroneamente- che la sottoscritta fosse entusiasta all’idea di passare una serata, in stile revival , a rimembrare i bei tempi andati, mi si siede vicino e per tutta la cena non fa altro che infilare un aneddoto dietro l’altro sui nostri compagni (di cui - ribadisco- ricordo a malapena due o tre facce)!
La mia espressione deve essere stata molto simile a quella di una stitica che cerca invano di liberarsi l’intestino, ma lui deve aver creduto che gli stessi sorridendo… tanto che, dopo aver esaurito l’argomento “compagni di scuola”, ha creduto opportuno passarne subito in rassegna un altro ….moooolto più avvincente, ossia “Ti racconto qualcosa della mia vita”!
Partendo dalla genesi, passando per Adamo ed Eva, con diverse soste e fermate nelle varie ere giurassiche, il “caro” compagno delle medie inizia perciò ad attaccarmi un pippone interminabile sulla sua intera esistenza, avendo particolare cura a non trascurare il benché minimo dettaglio …e proprio quando ero ormai prossima a sbattere il cranio sul tavolo completamente narcotizzata dalla litania delle sue chiacchiere, lui se ne esce con una domanda che- proprio come certe canzoni di Baglioni- mi risveglia dal coma:
“ Non credi anche tu, Curlyz, che il mio datore di lavoro stia proprio uscendo fuori dal seminaRio con il suo atteggiamento?”
Con l’intento di buttarla sul ridere, gli rispondo:
“ Ah, non avevo mica capito che il tuo capo avesse deciso di prendere i voti”!
E lui -fugando ogni mio dubbio circa l’entità della sua demenza- mi guarda quasi schifato e dice:
“Ma è un modo di dire! “Uscire fuori dal seminaRio” significa che non si sta proprio regolando!”
Che gli vuoi rispondere ad uno così!
Ho lasciato correre … sperando che il prossimo che avrà la sfortuna di averlo come interlocutore, esca davvero fuori dal seminaTo e gli dia una bella vangata in testa!
...GLI AMICI VANNO SOSTENUTI SEMPRE, SOPRATTUTTO SE HANNO TALENTO DA VENDERE!!!
LUCA, NON E' CHE M'INCARTI DUE ETTI DEL TUO TALENTO MUSICALE?
posted by: CurlyzTerron at giugno 18, 2009 16:07 | | tenchiù per i vostri commenti (16) |permalink|
... A LITTLE BIT UNDER PRESSURE



Il Ministro delle (im)Pari Opportunità è in attesa di ricevere il suo cervello mentre il mio è temporaneamente fuori uso...
...ma torno eh, avoja se torno!!!
posted by: CurlyzTerron at maggio 19, 2009 12:54 | | tenchiù per i vostri commenti (22) |permalink|

Sono fermamente convinta del fatto che la doccia insieme alle mentine anti-fiatella, debbano essere ascritte tra le invenzioni più straordinarie del secolo scorso, ma, ahimè, non tutti a questo mondo sembrano essere dello stesso avviso!!!
Tanto per cominciare , la sottoscritta trascorre otto ore al giorno a stretto contatto con un essere dall’alito “fognario” il quale ha la singolare abitudine di parlare al proprio interlocutore ad una distanza mai inferiore ai
Il fatto che, quando si avvicina, io abbia il riflesso incondizionato di arretrare non lo fa in alcun modo demordere!!! Iniziamo infatti una specie di danza fatta di piccoli, ma costanti passetti (un …due – i miei passi all’indietro – …tre…quattro – i suoi passi in avanti - ) che potrebbe protrarsi all’infinito se non fossi diventata così abile nel liberarmi da quella morsa alitosa , capace di anestetizzare tutti i sensi …ad eccezione dell’olfatto!!!
Lo Studio Tirchi&Tiranni dovrebbe riconoscermi un rimborso spese solo per la quantità industriale di caramelle e mentine che distribuisco quotidianamente sul luogo di lavoro… al fine di rendere salubre l’ambiente!!!
Per quanto riguarda poi bagni, docce e abluzioni varie..beh, qui l’argomento si fa decisamente più inquietante!
Qualcuno di voi ricorderà forse il fatto che, tempo fa, minacciai di raccontare la fetida storia di Mr Puzzola…bene, sono lieta d’informarvi che quel momento è arrivato!
Mr Puzzola ( di cui fornisco istantanea), oltre ad essere brutto al di la di ogni immaginazione, aveva un pessimo rapporto con l’igiene personale…o meglio, per essere precisi, NON aveva alcun tipo di rapporto con l’igiene in generale!
La tanfa sprigionata da questa pertica di due metri era talmente potente da impregnare tutti gli oggetti con cui entrava in contatto…noi coinquilini eravamo addirittura in grado di stabilire l’ora esatta del suo passaggio negli ambienti comuni ed il tempo di permanenza negli stessi!
Roba che neanche a CSI!
Insomma, inutile dirvi che casa nostra sembrava il colosseo; finestre perennemente spalancate, ad ogni ora del giorno e della notte, nella speranza di creare un gioco di correnti capace di garantire qualche agognato attimo di sollievo alle nostre narici!
In realtà, non so se era più insopportabile il suo puzzo o quello dei deodoranti per l’ambiente…. piazzati in ogni dove, ma senza successo alcuno ...perché la tanfa di Mr Puzzola aveva sempre la meglio su tutto!!!
La cosa ancor più agghiacciante è che in un anno di convivenza non gli ho mai visto caricare una lavatrice o stendere una mutanda, e so per certo che non approfittava nemmeno della lavanderia sotto casa…no, lui - il coltivatore diretto di funghi porcini nelle lenzuola- è rimasto sempre coerente con la sua scelta: INFESTARE
Ricordo che i primissimi tempi, mossa a compassione, cercai anche di capire quali potessero essere le ragioni ataviche di questo suo comportamento antisociale. Inizialmente la buttai sullo psicologico e mi convinsi del fatto che, non lavandosi, volesse frapporre una barriera tra se e il mondo…poi ricorsi alla giustificazione medica e mi persuasi si trattasse di ORTICARIA FISICA ACQUAGENICA (una forma molto rara di allergia all’acqua), ma erano solo ingenue congetture…presto dovetti arrendermi all’evidenza: Mr. Puzzola altro non era che uno Zozzone D.O.P (D'Origine Puzzolente)!
Da questa presa di coscienza molte cose iniziarono a quadrarmi con maggior chiarezza ( prima fra tutte, la sua scelta di iscriversi a ginecologia…eh si! doveva aver capito che quella era l’unica speranza che gli era rimasta per avere un incontro ravvicinato con l’altro sesso) ed iniziai un vero e proprio ostracismo nei suoi confronti: lui entrava-io uscivo; se lo incontravo in corridoio o in qualsiasi altro posto iniziavo a spruzzare ingenti quantità di spray profumato; pulivo qualunque oggetto utilizzasse e tenevo sempre in tasca una pallina (di quelle per deodorare gli armadi) da sniffare nei casi di emergenza... ossia quando mi stava a meno di un metro di distanza!
Questa strategia però non si rivelò affatto proficua!
Mr Puzzola, infatti, fiutando (in senso metaforico ovvio! credo che le sue papille olfattive abbiano optato per il suicidio) un certo astio/disgusto nei suoi confronti, una mattina decise di affrontare la prova più dura di tutta la sua vita…LAVARSI!!!
Essendo, tuttavia, sprovvisto di qualsiasi tipo di detergente afferrò la prima cosa che gli capitò a tiro - ossia la mia saponetta al muschio bianco- ed immagino che, nel bieco tentativo di operare una specie di lavaggio a secco, iniziò a strofinarsi addosso quel pezzo di sapone lasciandoci appiccicati tanti peli quanti ne può avere uno Yeti!
Ignara dello scempio compiutosi entrai in bagno e quando estrassi la saponetta dal suo apposito astuccio non potevo credere ai miei occhi…..sembrava ci fosse passato sopra un gatto!!!
Con lo stesso aplomb di una tarantolata, piombai nella sua camera e, tenendo il naso tra l’indice ed il pollice, cercai, col mio inconfondibile stile raffinato, di non urtare la sua sensibilità …
....gli dissi giusto qualche parolina, del tipo:
“brutta latrina deambulante che non sei altro!! manco la toeletta ad un cane ci farei con quella saponetta! ‘na volta che hai deciso de lavatte proprio la robbba mia devi usà?!! Che voi mò, pure n’accappatoio ed un paio di asciugamani per gli ospiti?”
Non so perché…ma si è risentito parecchio!
SONO BASTATI 30 SECONDI PER METTERE IN GINOCCHIO UN'INTERA REGIONE: QUASI 300 I MORTI, MIGLIAIA GLI SFOLLATI, INCALCOLABILI I DANNI PRODOTTI...
...E QUESTA EMERITA STRONZA COS'E' CHE FA?
SPENDE UN MINUTO E 29 SECONDI A SCIORINARE DATI SULLO SHARE RAGGIUNTO, DALLA RETE PER CUI LA STESSA LAVORA, NEL CORSO DELLE VARIE DITRETTE TV CHE SI SONO SUCCEDUTE DAL GIORNO DEL DISASTRO.
CREDO DI FARMI PORTAVOCE DI UN SENTIMENTO DIFFUSO AFFERMANDO, A GRAN VOCE, CHE DEI SUDDETTI DATI AUDITEL NON FREGA UN BENEAMATO CAZZO A NESSUNO!
PASSO E CHIUDO!
posted by: CurlyzTerron at aprile 09, 2009 17:45 | | tenchiù per i vostri commenti (30) |permalink|...diventare pazza e/o perdere del tempo prezioso :
1) Il primo è sicuramente quello di Recarsi dall’Ufficiale Giudiziario!
Non sto parlando di un U. G. qualunque, ma di un uomo che, oltre a non includere la parola “buongiorno” nel proprio vocabolario, ha gli stessi tempi di reazione di un bradipo al risveglio!
Per di più egli, nella convinzione di rendere servigio gradito all’utenza, dispensa consigli assolutamente non necessari -e soprattutto non richiesti- con l’unico risultato di accrescere il numero di persone che, disposte in fila indiana in una stanza di
Gli avvocati più anziani si sono organizzati con pranzi al sacco e mazzi di carte…quelli più giovani chiedono invece ausilio alla tecnologia ed ecco che dalle valigette portadocumenti affiorano portatili, ipod e nintendo… auto-persuadendosi, in tal modo, di stare in una Ludoteca!
In tutto questo, infine, ci sono gli outsiders …ossia i componenti di quella falange estremista che, da tempo, complotta l’assassinio dell’ufficiale giudiziario al grido di “mors tua vita mea”. ..
…naturalmente ho già prestato il mio giuramento di fedeltà al gruppo!
2) L’altro modo è quello di intrattenere contatti telefoni con un agente assicurativo allupato.
Negli ultimi mesi il mio Studio è diventato il legale fiduciario di una piccola Assicurazione che ha la sua sede centrale ad Udine.
Compito della sottoscritta è quello di contattare telefonicamente l’agenzia assicurativa ogni qualvolta si apre una pratica sinistri . Il mio referente è sempre lo stesso... un tizio (dal cognome improbabile) il quale, già dal secondo contatto telefonico, ha deciso di lanciarsi in un maldestro abbordaggio che ha avuto il suo epilogo un paio di giorni fa…almeno così mi auguro!
The last conversation:
Io: “Salve, sono la dott.ssa Curlyz per conto dello Studio Tirchi&Tiranni della Tuscia, la chiamavo per…”
Lui: “ma ciaoooooo!!! ma come stai? Stavo pensando di chiamarti io…e qualche giorno che non sento la tua voce suadente”
Io: “ehhm si, in effetti…”
Lui (interrompendomi) : “Sai, l’altro giorno pensavo che mi piacerebbe moltissimo fare un giro nella Tuscia…magari ora con l’arrivo delle belle giornate potrei davvero farci un pensierino e venirti a trovare, così mi illustri le bellezze della tua zona e ci gustiamo una bella cenetta insieme”! (…risatina maliziosa)
Io: “eh guarda, penso che ora che arrivi dal Friuli avrò già raggiunto l’età pensionabile! Ti conviene offrirla ad un’autoctona la cena!"
Segue un imbarazzato silenzio da parte del Tiziodalcognomeimpronunciabile il quale, capita l’antifona, smette di “provolare” ed inizia finalmente a parlare di lavoro!
3) Altro modo per perdere, simultaneamente, tempo e pazienza è recarsi al supermercato
Esco dallo Studio verso le due (p.m) e vista l’ora tarda decido di andare al piccolo market che c’è sotto il mio ufficio per farmi fare un panino... da strafogare al volo seduta sulla panchina dei giardinetti adiacenti.
Entro dunque nel supermercato e, con mia grande gioia, noto che è semideserto... mi avvicino perciò al banco alimentari e prendo il mio numeretto (il 19) aspettando tranquilla il mio turno.
L’addetta al banco chiama il numero 17, una ... due ... tre volte, fino a che dal reparto ortofrutta spunta una tipa tutta trafelata …la stessa che da lì a poco diventerà la mia peggior nemica!
Si perché dovete sapere che, questa patita del macrobiotico ad oltranza, ha preteso di ottenere specifici dettagli su tutti i prodotti che ha acquistato… con relativo assaggio di tre tipi di formaggio caprino e di un prosciutto cotto senza polifosfati!
Io ed il numero 18 , nel frattempo, ci scambiavamo sguardi increduli….fino a che, al mio terzo, fragoroso sbuffo d’impazienza, la salutista d’assalto si gira verso di me e con tono acido – ed il boccone ancora in bocca- mi fa: “Deve scusarmi, ma io ho l’abitudine di accertare la qualità dei cibi che mangio”!!!
MAREMMASPAZIENTITA!!!
L'ho guardata dritta in faccia e seraficamente le ho detto: “Ma prego signora, continui pure con calma la sua degustazione… se vuole, nel frattempo, mi offro di andare alla ricerca di un buon vino frizzantino, d' origine controllata, che si sposi bene con i formaggi scelti, che ne dice?”.
Prima che la stronza avesse il tempo di replicare, ho girato le spalle ai presenti e sono uscita dal supermercato…senza pranzo, è vero, ma con un bel sorriso divertito e soddifatto stampato in faccia!